Concetta

Una storia operaia
Letto da: Gad Lerner
Durata: 4 ore e 33 min
4.5 out of 5 stars (34 recensioni)
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Sintesi dell'editore

27 giugno 2017: nella sede dell'Inps di Torino Nord, in corso Giulio Cesare 290, una donna si cosparge di alcol e si dà fuoco. È Concetta Candido, di mestiere faceva l'addetta alle pulizie in una grande birreria di Settimo Torinese, inquadrata in una cooperativa inventata e presieduta dagli stessi titolari della birreria.

Da sei mesi Concetta è stata licenziata. Così, senza lavoro, senza liquidazione e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, Concetta giunge all'apice della disperazione.

Per questo sceglie il fuoco come forma di pubblica protesta. Si procurerà ustioni di terzo grado sul 27% del corpo e lotterà tra la vita e la morte per mesi. La attende un percorso di lenta e dolorosa riabilitazione.

Intorno a lei si forma spontaneamente una rete di sostegno affettuoso, che non riesce però a infrangere il muro di imbarazzo con cui il suo gesto è stato rimosso dai concittadini e dai politici della comunità operaia di Settimo Torinese.

Trent'anni dopo il suo libro-inchiesta "Operai", Gad Lerner torna negli stessi luoghi a raccontare il mutamento brutale delle condizioni di lavoro. Un'inchiesta che, a partire dalla testimonianza di Concetta, darà voce a tutti i protagonisti di questa tragedia: i primi soccorritori, i datori di lavoro, i funzionari dell'Inps, le colleghe licenziate, la sinistra cittadina, i familiari di Concetta tra i quali spicca l'impegno appassionato del fratello Giuseppe.

Emerge così una storia esemplare che ha a che fare con tutti noi molto più di quanto siamo disposti a credere. Gli uomini e le donne come Concetta sono i nuovi operai, senza sindacati né tutele, protagonisti involontari di una corsa al ribasso nel precariato, nel lavoro nero e nelle retribuzioni.

Ed è forse significativo che il fuoco di Concetta sia divampato nella stessa città marchiata dal rogo della ThyssenKrupp, che anticipò la metamorfosi sociale dell'ultimo decennio narrata in questo libro.

©2017 Giangiacomo Feltrinelli Editore S.r.l. (P)2020 Audible Studios

Cosa pensando gli ascoltatori di Concetta

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  • Alba Caramanna
  • 05/08/2020

Un libro necessario

La lettura di Lerner trasforma il volume in un vero e proprio podcast sulle nuove e durissime condizioni di lavoro in Italia in questi anni.

Racconta di Concetta, della sua disperazione, della sua caparbietà. E lo fa in modo concreto con dati e cifre che fanno riflettere.

Concetta carica di debiti si dà fuoco perché per un errore dell'Inps riceve un bonifico per la Naspi (l'assegno di disoccupazione) arretrata di 300 anziché 3000 euro.

Concetta che si è riuscita a salvare.

Importanti anche le parole sul reparto Grandi Ustioni di Torino e sulle eccellenze del Sistema Sanitario Nazionale

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  • sergio
  • 01/08/2020

Storia di ordinaria ingiustizia

La storia di una donna sopraffatta da eventi che sono oggi sempre più frequenti. Vista da un ricco borghese che un po' si compiace a raccontare questa storia di ordinaria povertà.

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  • ELVIA MUSINA
  • 23/07/2020

Formidabile

Spaccato sociopolitico e umano scritto magistralmente e letto con passione da Gad Lermer il cui rotacismo aumenta la forza degli argomenti trattati. È un manuale di letteratura impegnata.

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  • silvio
  • 17/07/2020

Storia toccante

Sono cresciuto a Settimo Torinese nei “casermoni di mattone” del villaggio fiat, mi sono commosso ascoltando la storia di Concetta, coetanea sicuramente incrociata nella mia adolescenza, storia raccontata in modo magistrale da Gad Lerner, ho riscontrato un taglio giornalistico comunque bello, ricco e facilmente ascoltabile.
Consigliato

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  • Leyla
  • 16/07/2020

Una storia di"ordinaria" ingiustizia

Il racconto di Un fatto di cronaca scorrevole come un romanzo, scritto per non dimenticare quello che abbiamo già dimenticato
Un'analisi accurata delle motivazioni del gesto di Concetta, del suo carattere e di quello di coloro che la circondano.
Un'amara riflessione sulla progressiva disumanizzazione della nostra società.

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  • Jacopo Fo
  • 07/07/2020

Un grande ritratto dell’Italia del lavoro e del dolore

Un’inchiesta vecchio stile sulla burocrazia e l’assenza delle regole che proteggono i lavoratori. Grande come sempre Gad con la sua lente ravvicinata e intelligente sulla realtà taciuta

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  • lucio
  • 06/07/2020

Nea

Drammatico. Tristemente reale. Mondo del lavoro al femminile. Lavoro sottopagato, illusorio, senza speranza e con diritti acquistati e ora definitivamente persi. Politica del lavoro incapace? No, delinquente. Dall'altra parte donne incapaci di unirsi in piazza, dar voce ai soprusi e denunciare..... Troppa rabbia..... Meglio chiudere la recensione!