Puntini gialli extrasensoriali copertina

Puntini gialli extrasensoriali

Puntini gialli extrasensoriali

Ascolta gratuitamente

Vedi i dettagli del titolo

Tredicesima puntata, e il filo è l'informazione che c'è ma nessuno guarda: un messaggio nascosto in un posto troppo noioso perché venga in mente di controllarlo, e un'agenzia che per vent'anni ha cercato informazioni dove non ce n'erano.

Danilo — la crittografia dice "non puoi leggere questo", la steganografia dice "questo non esiste". Erodoto racconta di un tiranno di Mileto che rasa la testa a uno schiavo, gli tatua sopra l'ordine di rivolta e aspetta che ricrescano i capelli; l'unica istruzione, all'arrivo, è: rasati di nuovo. Poi il pezzo che dà il nome alla puntata: quasi ogni stampante laser a colori stampa su ogni pagina una griglia di puntini gialli quasi invisibili con dentro data, ora al minuto e numero di serie della macchina. Xerox e Canon se l'erano inventata a metà anni Ottanta contro chi si fotocopiava le banconote, e per vent'anni non l'hanno detto a nessuno. Nel 2017 una contractor dell'NSA stampa cinque pagine classificate e le manda a un giornale, che per verificarle ne rimanda la scansione all'NSA: nella scansione ci sono la piega della carta e i puntini. Nessuno le ha rubato una password — l'ha tradita il foglio. Poi Cicada 3301; Jeremiah Denton che nel 1966, dentro un'intervista di propaganda dal Vietnam, sbatte le palpebre T-O-R-T-U-R-E in codice Morse; Warren Robinett che si firma di nascosto in Adventure e inventa senza volerlo l'easter egg; e il gruppo russo Turla che pilotava il proprio malware dai commenti sotto le foto di Britney Spears — nessun firewall blocca Instagram, nessun analista sospetta un commento scemo.

Irene — la CIA ci ha provato davvero, e ci ha messo vent'anni a smettere. Anni Settanta: gli Stati Uniti temono che l'URSS stia spiando con la parapsicologia e, per non restare indietro, ci provano anche loro. Dal 1972 la CIA finanzia lo Stanford Research Institute sul remote viewing, la visione a distanza — quella di Undici in Stranger Things. Il progetto cambia nome tre volte, dura vent'anni e chiude non perché non funzionasse, ma perché funzionava troppo poco per essere utile. Il caso più bello è un errore: le coordinate arrivano sbagliate lungo la catena e il soggetto descrive un fiume tortuoso e una pianura invece della base militare in Nebraska — azzeccando in pieno le coordinate sbagliate. L'altra metà è MKUltra: LSD, ipnosi e deprivazione sensoriale su persone che non sapevano di essere dentro un esperimento. Quando lo chiudono, nel 1973, il direttore della CIA ordina di distruggere tutto, e tutto viene distrutto. Tranne le ricevute — i documenti contabili che per legge devi conservare, ed è da lì che sappiamo. Il livello bonus, quello senza uno straccio di prova, è il Montauk Project: e Stranger Things, all'inizio, si chiamava proprio Montauk.

Un segreto che sopravvive vent'anni perché nessuno ha motivo di guardare un margine bianco, e un capo della CIA che ordina di bruciare tutto e viene fregato dalla contabilità. La prossima volta tocca al progetto Blue Book, cioè: cos'è che vola nei nostri cieli?

Music by Karl Casey @ White Bat Audio

adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Ancora nessuna recensione