Ep.3 - Poesia, letteratura industriale e cantautorato: la poesia oltre i libri copertina

Ep.3 - Poesia, letteratura industriale e cantautorato: la poesia oltre i libri

Ep.3 - Poesia, letteratura industriale e cantautorato: la poesia oltre i libri

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L’episodio attraversa il periodo tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '70 della letteratura. Il dialogo tra Guido Brera e Walter Siti si concentra inizialmente su Aldo Palazzeschi, Cesare Pavese e Sandro Penna, affrontando così i temi di leggerezza ironica, tormento e trasgressione. Il confronto prosegue analizzando le opere di Pier Paolo Pasolini e di Carlo Emilio Gadda. Un passaggio centrale riguarda l’impatto del boom economico e la nascita della letteratura industriale, rappresentata da autori come Ottiero Ottieri e Paolo Volponi, legati all’esperienza della fabbrica Olivetti. L’episodio si conclude con uno sguardo alla neoavanguardia e all’affermazione dei cantautori, in particolare Fabrizio De André, ridefinendo i confini della parola poetica. Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Amico fragile, in Volume 8, Fabrizio De André, 1975; Il suonatore Jones, in Non al denaro non all’amore né al cielo, Fabrizio De André, 1971; Caro babbo, Marco Masini, 1991; Jones il violinista, in Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters, 1915; I gatti lo sapranno, Cesare Pavese, 1935; Una disperata vitalità, Pier Paolo Pasolini, 1964; Aria di primavera, Sandro Penna, 1957; È l’ora in cui si baciano i marmocchi, Sandro Penna, 1957; Oh non ti dare arie di superiorità, Sandro Penna, 1939; Sempre fanciulli nelle mie poesie!, Sandro Penna, 1939; Nel nome dei padri, Amelia Rosselli, 1963; The Importance of Being Earnest, Oscar Wilde, 1895.
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