Rassegna Stampa Economica del 25 Maggio. A cura di Giuliano Casale copertina

Rassegna Stampa Economica del 25 Maggio. A cura di Giuliano Casale

Rassegna Stampa Economica del 25 Maggio. A cura di Giuliano Casale

Ascolta gratuitamente

Vedi i dettagli del titolo
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Sole 24 Ore* BTP e risparmiatori: La Stampa segnala un “cortocircuito” tra cittadini e risparmio: il ritorno dei BTP resta centrale, ma va letto dentro uno scenario di tassi, debito pubblico e rendimento reale. Il tema positivo è che il risparmiatore italiano torna a ragionare su strumenti comprensibili; il rischio è l’eccessiva concentrazione domestica.* Banche centrali e istituzioni forti: Affari&Finanza richiama il ruolo delle banche centrali come presidio di stabilità. Il messaggio manageriale è chiaro: in mercati attraversati da shock geopolitici, inflazione energetica e debito pubblico, la credibilità istituzionale rimane un asset economico.* Previdenza e longevità: Affari&Finanza evidenzia che i prodotti previdenziali superano 10 milioni di iscritti. La longevità diventa quindi un tema patrimoniale, non solo sociale: più anni di vita significano più bisogno di pianificazione, liquidità e protezione del capitale. Industria, Imprese e TecnologiaTestate: L’Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* Stellantis, piano Filosa: L’Economia del Corriere descrive una strategia industriale basata su partnership e rilancio produttivo: 11 modelli in America, 500 ibrida a Mirafiori, Jeep e Lancia a Melfi, Maserati a Cassino. Gli obiettivi citati sono +25% di ricavi negli Usa, +15% di giro d’affari in Europa e un piano di riduzione costi entro il 2028. Resta però il nodo della produzione italiana, con il sogno del milione di vetture ancora lontano.* Cina, export record ma fragilità interna: L’Economia del Corriere evidenzia la doppia faccia del modello cinese: autosufficienza industriale, export molto forte e politica industriale estesa, ma disoccupazione giovanile sopra il 20% e consumi interni deboli. Il surplus commerciale viene indicato nell’ordine di 1.200 miliardi di dollari, con prodotti cinesi ormai dominanti in molte filiere globali.* Intelligenza artificiale e lavoro: L’Economia del Corriere segnala il caso Just Eat: 42 dipendenti amministrativi e tecnici interessati da una procedura di licenziamento. Il dato è rilevante perché mostra che l’AI colpisce prima il lavoro intermedio e impiegatizio, più che le mansioni operative a basso valore aggiunto.* AI e finanza: Repubblica Affari&Finanza sottolinea che l’intelligenza artificiale richiede investimenti sempre più elevati. Nvidia resta al centro del mercato, ma il punto non è più solo la crescita: gli investitori chiedono sostenibilità dei ritorni, data center, chip, energia e capacità di monetizzazione.* AI, finanza e giovani: Il Fatto Quotidiano parla di 300 miliardi già investiti e di un impatto che colpirà prima finanza e giovani, con 94 milioni di lavoratori in UE potenzialmente da ricollocare. È un segnale da leggere positivamente se accompagnato da formazione, riqualificazione e nuove competenze.Fisco, Normativa e Pubblica AmministrazioneTestate: Il Messaggero / Libero / L’Economia del Corriere* Concordato e ravvedimento speciale: Il Messaggero segnala il ritorno dell’ipotesi di sanatoria collegata al concordato. Per imprese e professionisti il tema è doppio: da un lato possibile alleggerimento del contenzioso, dall’altro necessità di certezza normativa.* Accise e superbonus: Libero collega il blocco dei tagli alle accise agli effetti di superbonus e truffe. Il tema è rilevante per i conti pubblici: ogni riduzione fiscale richiede coperture credibili.* Garanzie pubbliche e credito: L’Economia del Corriere ricorda il peso delle garanzie: 294 miliardi di garanzie pubbliche nel 2024, pari a circa 13,1% del PIL; il debito pubblico italiano è sopra il 130% del PIL. Il punto positivo è che le garanzie hanno protetto il sistema nelle crisi; ora però servono più capitale di rischio e meno dipendenza dallo Stato.Banche, Credito e Finanza d’ImpresaTestate: Repubblica Affari&Finanza / L’Economia del Corriere / Il Giornale* Unicredit-Commerzbank: Affari&Finanza segnala una strada in salita per l’OPS su Commerzbank. Il dossier conferma che il consolidamento bancario europeo resta strategico, ma ancora frenato da interessi nazionali e sensibilità politiche.* Capitale di rischio per l’industria: L’Economia del Corriere insiste su un punto centrale: senza capitale privato, equity e ricchezza investita nelle imprese, l’Italia resta ferma. Il messaggio è positivo ma selettivo: la liquidità privata italiana può diventare leva industriale se canalizzata verso innovazione, crescita dimensionale e governance.* TIM, ITA, MPS ed ex Ilva: Il Giornale segnala che alcuni dossier pubblici-industriali appaiono in miglioramento, mentre resta aperta la criticità ex Ilva. Per il sistema Paese il tema è la capacità di ...
adbl_web_anon_alc_button_suppression_c
Ancora nessuna recensione