Champagne goggles: lo sport lancia un trend globale
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
Dalla Nba alla Serie A, passando per il tennis internazionale, sono diventati uno degli accessori simbolo della cultura sportiva contemporanea: si tratta di maxi occhiali avvolgenti, spesso derivati dal mondo dello sci o del motocross, utilizzati dagli atleti durante i festeggiamenti per proteggere gli occhi dagli schizzi di champagne e dai tappi di sughero che volano negli ambienti chiusi degli spogliatoi
«Le maxi maschere indossate dagli atleti durante i festeggiamenti sportivi non sono più soltanto un dispositivo protettivo: oggi rappresentano un fenomeno estetico e commerciale globale, che potrebbe influenzare anche il mondo dell’ottica e delle lenti colorate - commenta a b2eyes TODAY la consulente di stile Angelica Pagnelli - È il nuovo trend della cultura pop che sta spopolando sempre più spesso nello sport: nato negli Stati Uniti, rispondeva inizialmente a un’esigenza concreta di sicurezza, quella di prevenire irritazioni oculari e possibili traumi causati sia dall’alcol nebulizzato sia dall’impatto dei tappi». È quanto fecero, ad esempio, diversi giocatori dei Toronto Raptors nel 2019, dopo la conquista del titolo Nba, il campionato professionistico americano di basket: sfoggiarono maschere da sci e da motocross durante le celebrazioni, contribuendo alla diffusione globale del fenomeno, che peraltro affondava le sue origini addirittura alla metà degli anni 80 grazie al baseball statunitense. Poi li hanno utilizzati i Minnesota Twins nel 2002, sempre nel baseball, il cestista americano Ray Allen nel 2013, che personalizzò una maschera Oakley con i colori dei Miami Heat, fino al celebre tormentone “Where’s my goggles?” di LeBron James nel 2020, come ricorda gazzetta.it.