Donato Bilancia, il giocatore - Terza parte copertina

Donato Bilancia, il giocatore - Terza parte

Donato Bilancia, il giocatore - Terza parte

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Con la terza parte di «Donato Bilancia, il giocatore», chiudiamo il cerchio su uno dei personaggi più inquietanti della storia d’Italia. il pesce piccolo della mala genovese diventa un killer insaziabile all’improvviso, mentre si avvicina ai 50 anni, nel mezzo di una vita passata tra furti e gioco d’azzardo, spacconate e solitudine.


Esplode quando si accorge di essere stato imbrogliato e deriso da gente del suo ambiente, quello delle bische. La sua furia omicida erutta come un vulcano sotto la spinta del sottosuolo, che nel caso di Bilancia è rappresentato dai tanti episodi che hanno segnato la sua vita di figlio di emigrati lucani al nord. Non si fermerà fino all’arresto, sei mesi e 17 cadaveri dopo.


Nella mente di Valter, come si fa chiamare sperando di avere un’aria più sofisticata, si accumulano umiliazioni sessuali, tradimenti, e una tragedia familiare che - secondo gli psichiatri che lo hanno analizzato - lo segna profondamente e gioca un ruolo fondamentale nella sua parabola criminale.


È il tragico omicidio suicidio del fratello di Donato, che si butta sotto un treno insieme al figlioletto. Un dramma in cui c’è tutto e che ha sulla mente di Bilancia effetti dirompenti: un desiderio di vendetta nelle sue forme più atroci, l’odio per le donne, quasi l’intera simbologia contenuta nei suoi delitti.


Con la nuova puntata del podcast «Razza dominante - Crimini e psiche» terminiamo il viaggio nella mente di Donato Bilancia, un percorso che restituisce risposte a molte domande, ma che solleva anche nuovi interrogativi: quanto di noi c’è in Valter? E quanto di Valter c’è dentro di noi?


«Razza dominante» è un podcast de Il Tempo, scritto e realizzato da Davide Di Santo.


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