Santa Maria del Popolo | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
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La tradizione si riferisce ad una cappella costruita nel 1099 nel luogo dell’attuale chiesa, con elemosine popolari (da qui deriverebbe secondo una interpretazione il nome del popolo), non solo come ringraziamento per la liberazione del Santo Sepolcro, ma anche per chiedere l’intervento della Madonna contro la superstizione che credeva alla presenza di Nerone in quella zona, destinata anticamente a cimitero. La fuga dei demoni mentre papa Pasquale II traccia il perimetro della chiesa è raffigurata in un rilievo accanto all’altare maggiore.
Come la vediamo oggi, questa, che è una delle più celebri chiese romane e una delle più ricche di opere d’arte, è il risultato della ricostruzione del ‘400 e dell’intervento di Bernini nel ‘600.
Dal 1235 presiede l’altare l’icona della Vergine con Bambino, meglio nota come Madonna del Popolo, “la cui immagine materna con il Bambino Gesù benedicente invita alla preghiera ed è segno di presenza e di amore”, come diceva Giovanni Paolo II nella sua visita pastorale del 1984. Si tratta di una tavola di stile bizantino del 12° secolo, e appartiene alla serie devozionale delle Madonne attribuite a san Luca. Fu portata qui dal Laterano per volere di Gregorio IX.
Il beato Álvaro, seguendo le tracce di alcuni passaggi di san Josemaría, visitò la chiesa e vi pregò il 29 gennaio 1978.