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Ep. 127 L'Iper-Personalizzazione nell'Hospitality

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Nell'attuale ecosistema digitale, definito dagli economisti comportamentali come "Economia dell'Attenzione", la risorsa più scarsa non è il capitale, ma la concentrazione umana. I consumatori sono bombardati da migliaia di messaggi pubblicitari quotidiani, sviluppando meccanismi di difesa cognitiva sempre più sofisticati che rendono obsoleti i metodi di marketing tradizionali. In questo contesto, l'interruzione pubblicitaria (l'annuncio che blocca il video, il banner che copre il testo) viene percepita non solo come un fastidio, ma come una violazione.

Eppure, esistono momenti in cui il consumatore non solo tollera il messaggio del brand, ma lo cerca attivamente, lo celebra e lo diffonde nelle proprie reti sociali. Questo fenomeno si verifica quando il brand smette di parlare di sé ("Siamo i leader di mercato", "Abbiamo le camere più pulite") e inizia a parlare del cliente, utilizzando i dati comportamentali non per targetizzare, ma per narrare. È il passaggio dal Big Data al Big Storytelling.

Il presente rapporto di ricerca nasce da una premessa metodologica precisa: analizzare modelli di successo "fuori contesto" – specificamente la campagna Spotify Wrapped del settore streaming musicale e l'iniziativa Share a Coke del settore FMCG (Fast-Moving Consumer Goods) – per distillarne i principi psicologici e operativi. Successivamente, questi principi verranno declinati nel settore dell'Hospitality, un'industria che, pur essendo intrinsecamente basata sulla cura della persona, soffre paradossalmente di un deficit di personalizzazione emotiva.

Mentre le piattaforme digitali trasformano i log di ascolto in biografie musicali e le multinazionali delle bevande trasformano il packaging in atti di identità personale, gli hotel siedono su miniere di dati inutilizzati ("Dark Data"). L'obiettivo di questo documento è tracciare una roadmap strategica per trasformare i dati transazionali degli ospiti – dal check-in al servizio in camera – in "valuta sociale" ed esperienze memorabili, elevando il concetto di ospitalità da servizio a risonanza emotiva.


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