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Sintesi dell'editore

Per prima cosa sfatiamo un mito. Non è assolutamente vero che l'Italia è il paese detentore del 50% dei beni culturali mondiali. Non abbiamo nemmeno idea di quanti siano in totale, per cui questa leggenda che spesso viene diffusa sui giornali e in tv è quanto meno approssimativa. È vero invece che il nostro paese ha molti beni culturali diffusi sul suo territorio e in certi casi si tratta di veri e propri tesori poco conosciuti.

Quello che ci differenzia da altri stati, anche nostri vicini di casa, è proprio questo: la diffusione di un patrimonio che non è concentrato in poche città o regioni, ma è presente in una miriade di luoghi. Questo vastissimo patrimonio culturale include musei, palazzi, centri storici, parchi, aree archeologiche, chiese e monumenti di vario genere.

Certo noi italiani abbiamo una pesante, ma preziosa eredità che include alcuni dei più grandi capolavori del mondo. Ho detto pesante perché, se da un lato potrebbe costituire una fonte di ricchezza per il paese, dall'altro richiede una cura costante, finanziamenti, progetti e una gestione oculata delle risorse.

Purtroppo sempre più spesso, complice la recente crisi economica, sentiamo parlare di stato di abbandono, crolli di palazzi o zone archeologiche, musei chiusi per mancanza di personale e via dicendo. Qui ovviamente non cercheremo una soluzione, ma partendo dalle inchieste giornalistiche tra i tesori trascurati e le eccellenze dimenticate proveremo a capire cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione.
©2017 Area51 Publishing (P)2017 Area51 Publishing

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