Arnesi: Bambini in manicomio

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Arnesi: Bambini in manicomio

Di: Pasquale Formicola, Elisabetta Rasicci
Letto da: Pasquale Formicola, Elisabetta Rasicci, Roberta Lippi
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A proposito di questo titolo

Torino 1974, sulla scia delle contestazioni del ’68 il sistema psichiatrico italiano viene messo in discussione da un processo che fa la storia. Per la prima volta le testimonianze dei “matti” vengono ascoltate per giudicare l’operato del dottor Giorgio Coda, tristemente noto col soprannome di “elettricista” per la sua abitudine a trattare i pazienti psichiatrici con l’elettroshock.

Ma i suoi pazienti a Villa Azzurra non sono come tutti gli altri, sono bambini, che lui e gli infermieri dell’ospedale chiamano “Arnesi”. Arnesi in dialetto piemontese è una parola che viene usata per indicare un ribelle, una persona difficile da gestire. E così i bambini rinchiusi in Villa Azzurra vengono chiamati "arnesi", e i loro nomi dimenticati e sostituiti da numeri. Le torture a cui venivano sottoposti terminarono solo nel luglio del 1970 quando, grazie ad un'inchiesta giornalistica del settimanale L'Espresso, l'Italia intera venne a conoscenza dell’orrore dei manicomi e Giorgio Coda fu condannato a una pena mai scontata.

  1. Bambini in manicomio
  2. L'elettricista
  3. Il falò delle cinghie
  4. Libertà
  5. Il siluro
  6. Tutti stanno aspettando
©2023 Audible GmbH (P)2023 Audible GmbH
Crimini reali
  • Bambini in manicomio

    Bambini in manicomio

    Arnesi: Bambini in manicomio 1
    Dec 18 2023
    È il 20 Luglio del 1970 quando, nel paginone centrale del settimanale “l’Espresso”, tutta l’Italia vede Maria, una bambina nuda, legata mani e piedi a un lettino. La fotografia è stata scattata da un giovane fotoreporter, incaricato dall’Associazione Lotta contro le malattie mentali di intrufolarsi di nascosto nell’istituto medico pedagogico di Grugliasco, un piccolo paese alle porte di Torino. Maria è solo una dei tanti bambini ricoverati all’interno di questa struttura che si rivelerà all’Italia come il manicomio dei bambini.
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    47 min
  • L'elettricista

    L'elettricista

    Arnesi: Bambini in manicomio 2
    Dec 18 2023
    È il 4 Luglio 1974 e il dottor Giorgio Coda, direttore del manicomio dei bambini, siede al banco degli imputati del Tribunale di Torino con l’accusa di maltrattamenti sui malati tramite l’abuso sadico dell’elettroshock, conquistandosi l’appellativo di “elettricista”. A raccontarci di lui c’è Spartaco, un bambino che a soli 6 anni è stato rinchiuso in manicomio solamente perché povero Ma Spartaco non è l’unico ad aver subito le sevizie dell’elettricista…
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    53 min
  • Il falò delle cinghie

    Il falò delle cinghie

    Arnesi: Bambini in manicomio 3
    Dec 18 2023

    Albertino ha solo 9 anni quando viene portato a Villa Azzurra perché ha ingoiato una biglia. La sua unica colpa è di quella di essere stato abbandonato dai genitori quando aveva 3 anni.

    Nel frattempo la rivoluzione manicomiale è in atto e per la prima volta nella storia alcuni medici, tra cui Annibale Crosignani, insieme ai malati, bruciano simbolicamente le cinghie di contenzione aprendo la strada a una nuova psichiatria.

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    1 ora e 5 min
Tutte le stelle
Più rilevanti
Grazie a questa serie ho conosciuto una parte di storia del nostro paese di cui avevo sentito parlare, ma non ne conoscevo i dettagli. Mi sono indignata, arrabbiata, commossa, ho pianto ascoltando le storie proposte. Consiglio a tutti di cuore l'ascolto!

Da non perdere!

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"Arnesi" è un podcast che emerge come un'opera di grande importanza, non solo per coloro che hanno un interesse diretto nella psicologia e nella storia della psichiatria, ma anche per un pubblico più ampio, interessato alla storia sociale e ai diritti umani. Attraverso la narrazione degli eventi che hanno portato alla chiusura dei manicomi a Torino negli anni '70, il podcast riesce a intrecciare con maestria testimonianze dirette, analisi storica e riflessioni etiche, offrendo così un racconto avvincente e profondamente umano.

La forza di "Arnesi" sta nella sua capacità di rendere tangibile l'atmosfera e le problematiche di un'epoca di grande cambiamento, non soltanto all'interno delle istituzioni psichiatriche ma anche nella società italiana nel suo complesso. La scelta di utilizzare interviste a chi ha vissuto direttamente quell'epoca, sia come paziente sia come operatori coinvolti, aggiunge un livello di autenticità e emotività che accompagnano con rispetto e delicatezza l'ascoltatore all'interno di una narrazione avvolgente.

"Arnesi" credo si possa distinguere come un capolavoro narrativo grazie all'incredibile lavoro svolto dai suoi autori. La loro abilità nel raccontare storie, unita a una profonda comprensione dei temi trattati, trasforma questo podcast in un'esperienza d'ascolto che è al tempo stesso informativa, emotiva e profondamente coinvolgente. Attraverso una ricerca meticolosa e un approccio sensibile, gli autori hanno saputo portare alla luce una pagina significativa della storia della psichiatria italiana, facendo emergere le voci di coloro che sono stati direttamente coinvolti nei processi di deistituzionalizzazione degli anni '70 a Torino.

"Arnesi" non si limita a raccontare un pezzo di storia; piuttosto, si propone come uno strumento di riflessione critica sul passato e sulle sue implicazioni per il presente e il futuro del trattamento della salute mentale. Mostra come il coraggio, l'innovazione e la determinazione di pochi individui possano portare a cambiamenti significativi.

Una potenza narrativa!

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Poi c'è ancora chi osa dire che era meglio quando c'erano i manicomi, spero venga ascoltato da molti

c'è chi dice era meglio quando c'erano i manicomi

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Uno dei podcast meglio realizzati che ho ascoltato di recente; ricostruzione storica minuziosa ma non ridondante,contestualizza benissimo il clima in cui avvenne la riforma di Basaglia, raccontandone ascese e discese. La storia di Villa Azzurra è nota soprattutto-e purtroppo- grazie agli orrori perpetrati dal dottor Coda,ma le testimonianze degli ex internati danno voce alla parte autentica del loro vissuto,doloroso e non,assieme ai dottori,ai parenti e a tutti coloro che vissero le istituzioni manicomiali all'epoca. Un vero gioiello,da riascoltare.

Stupendo e devastante

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Ricostruzione storica incredibile, con gli interventi di chi ha vissuto quel periodo e quelle esperienze. Senza alcuna traccia di pietismo o paternalismo. Complimenti a chi ci ha lavorato e lo ha realizzato.

Eccezionale

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