Catarsi, il nuovo Audible Original tra mistero, memoria e suspense
Quanto può pesare un segreto rimasto sepolto per vent’anni? E cosa succede quando il passato, invece di restare chiuso in un ricordo lontano, torna a bussare alla porta sotto forma di minaccia?
È da queste domande che prende forma Catarsi, il nuovo Audible Original scritto da Valentina Cambi e narrato da Pia Lanciotti: un thriller psicologico che intreccia mistero, tensione emotiva, ricatti e atmosfere italiane cariche di luce e ombre. Al centro della storia c’è Julie Cross, una psicologa di successo abituata a guidare gli altri dentro i propri traumi più profondi attraverso Katharsis, il programma televisivo che conduce. La sua vita sembra perfetta: una carriera brillante, un marito innamorato, una figlia adolescente, un’immagine pubblica costruita con cura.
Poi arrivano quattro Jack da gioco. Un messaggio anonimo. Una minaccia. Qualcuno conosce la verità su una lontana estate in Toscana, quando Julie aveva diciott’anni e la sua amicizia con Jenny, ragazza ribelle e libera, fu travolta dall’incontro con due ragazzi, Jacopo e John. Quella vacanza finì in tragedia e Julie scelse di dimenticare. Ma ci sono verità che non restano sepolte per sempre.
Tra presente e passato, coste assolate e ombre interiori, Catarsi accompagna l’ascoltatore in un’indagine intima e pericolosa, dove ogni personaggio deve fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.
In occasione dell’uscita di Catarsi, abbiamo intervistato la sua autrice, Valentina Cambi, per scoprire come è nato questo Audible Original, quali temi attraversano la storia e perché la Toscana, con i suoi paesaggi luminosi e selvaggi, diventa il luogo ideale per riportare alla luce colpe, desideri e ferite mai davvero guarite.
Intervista a Valentina Cambi, autrice di Catarsi
Catarsi intreccia thriller psicologico, cozy crime e atmosfere estive italiane. Come racconteresti questo Audible Original a chi deve ancora ascoltarlo?
È la storia di una donna costretta ad affrontare il proprio passato, dal quale ben presto si renderà conto di non poter più fuggire. Qualcuno, infatti, ha deciso di riportare a galla una sua colpa, commessa quando aveva diciott’anni e rimasta sepolta, minacciando di rivelarla se non sarà lei stessa a farne pubblica ammenda.
Nel tentativo di scoprire l’identità del misterioso stalker, la protagonista intraprenderà un viaggio in Toscana, nei luoghi di quell’estate lontana, tra amori travagliati, amicizie infrante e verità a lungo inconfessate. Riuscirà, infine, a compiere la sua catarsi?
La protagonista, Julie Cross, è una psicologa di successo abituata a far emergere i traumi degli altri, finché il passato non torna a chiedere il conto a lei. Da dove nasce questo personaggio? Ti interessava esplorare il tema del controllo, dell’immagine pubblica e delle crepe nascoste dietro una vita apparentemente perfetta?
Con Catarsi volevo indagare il peso delle nostre scelte: sia quelle che compiamo, sia quelle che non abbiamo il coraggio di fare. Ogni decisione contribuisce a plasmare chi siamo. In particolare, credo che, di fronte ai traumi, senza una profonda elaborazione delle ferite e una piena assunzione delle proprie responsabilità non si possa guarire davvero. Senza questo passaggio, ogni percorso di maturazione interiore resta inevitabilmente incompiuto.
È un discorso che riguarda tutti: nessuno è immune al dolore, nemmeno le persone famose, come la protagonista, la cui esigenza di avere tutto sempre sotto controllo si rivela, in fondo, un’illusione. La verità è che una vita perfetta non esiste e che, dietro i riflettori, siamo tutti chiamati a guardarci dentro e a confrontarci con le nostre fragilità.
Il titolo, Catarsi, richiama l’idea di liberazione, ma anche di dolore necessario per arrivare alla verità. Che significato ha per te questa parola dentro la storia? Julie può davvero liberarsi dal passato o ogni verità porta comunque con sé un prezzo?
Nella storia il tema della catarsi è centrale, e non riguarda solo la “purificazione” della protagonista. È, infatti, una storia corale, in cui più di un personaggio dovrà fare i conti con quella terribile estate lontana, perché nessuna scelta è scevra di conseguenze.
Il passato non è qualcosa che si possa semplicemente dimenticare, ma un filo invisibile che tiene uniti i destini di tutti i protagonisti. Se per qualcuno il ritorno a galla della verità aprirà la strada a una rinascita, per altri rappresenterà un punto di non ritorno.
Il cozy crime ha spesso il fascino del mistero “da seguire sotto l’ombrellone”, ma qui convivono anche segreti dolorosi e tensione psicologica. A che tipo di ascoltatori pensi possa piacere Catarsi?
Credo che questa storia possa intercettare un pubblico molto trasversale, per età e gusti letterari. Si rivolge sicuramente a chi cerca il ritmo e la tensione della suspense, ma anche a chi ama la profondità psicologica e i personaggi dalle molteplici sfaccettature, alle prese con una continua ricerca di sé e di una verità mai scontata.
Inoltre, l’intreccio si sviluppa su diversi piani geografici e temporali, un aspetto che potrà appassionare chi predilige le storie dinamiche, in cui ogni tassello del puzzle trova il proprio posto con il passare del tempo.
Visto che la Toscana è una terra molto amata anche dal giallo e dal crime italiano, che cosa la rende secondo te così adatta a ospitare un mistero?
Parte della trama si svolge tra Castagneto Carducci, Bolgheri e Marina di Castagneto Carducci, alternando sequenze ambientate nel presente e nel passato. In estate, questa zona è una meta ideale per le vacanze: un luogo che evoca subito spiagge, divertimento, relax e incantevoli borghi, ma che custodisce anche una natura selvaggia. È un contesto di svago in cui ci si illude che un brivido, un errore o un segreto possano rimanere isolati, pronti a essere nascosti e dimenticati in fondo a una valigia, una volta tornati a casa.
Per me, inoltre, i luoghi sono veri e propri personaggi, dotati di un’anima e capaci di trasmettere emozioni profonde. Questo territorio è fatto di forti contrasti, dove la luce accecante del litorale si scontra con le ombre fitte e silenziose della macchia mediterranea e con il fascino quasi teatrale dei borghi storici, tra arte, memoria e panorami suggestivi.
È proprio attraverso queste molteplici sfumature che il paesaggio finisce per riflettere e amplificare i sentimenti più intimi dei protagonisti.
Catarsi mescola tensione psicologica, mistero, segreti del passato e un’ambientazione italiana molto evocativa. Ci sono autori o autrici del thriller psicologico o del cozy crime che consideri dei punti di riferimento? E, pensando agli ascoltatori che arriveranno alla fine dell’audiolibro con voglia di un altro mistero, quale titolo disponibile su Audible consiglieresti loro?
Penso al thriller psicologico e al cozy crime come a spazi in cui sperimentare una mia reinterpretazione dei canoni tradizionali. Mi piace intrecciare nelle mie storie anche richiami, più o meno evidenti, ai classici e a opere poco conosciute del genere, creando un gioco di rimandi che il lettore può divertirsi a cogliere, pur muovendomi in una direzione del tutto personale.
Per fare un esempio, tra i riferimenti letterari presenti in Catarsi c’è La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt, un thriller psicologico sui generis in cui una sacerdotessa cinica si confronta con una catena di delitti e coincidenze, esplorando l’eterno conflitto tra caso e libero arbitrio, temi che ritornano anche nella mia storia.
Quanto al catalogo Audible, consiglierei la serie Audible Original Io uccido, ispirata all’omonimo bestseller di Giorgio Faletti, in cui l’interpretazione vocale e il lavoro sul suono restituiscono la tensione della storia in modo immersivo e cinematografico, facendo risaltare la dimensione emotiva e percettiva del thriller in maniera magistrale. Rispetto all’audiolibro tradizionale, si tratta di una produzione più articolata, che integra nella narrazione elementi aggiuntivi, come il linguaggio del podcast, conferendo maggiore spessore ai protagonisti.
Nonostante in Io uccido i toni siano più cupi, emerge una somiglianza con Catarsi, dove l’arte — in particolare la musica e la pittura — contribuisce a delineare atmosfere e personaggi.
Chi è Valentina Cambi
Valentina Cambi si laurea in Lettere Classiche all’Università di Pisa e consegue un un PhD in Linguistica presso la Scuola Normale Superiore, specializzandosi in lingua ittita e trascorrendo periodi di ricerca in Germania e negli Stati Uniti.
Dopo un master in Scrittura e Produzione per la Fiction e il Cinema presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove oggi insegna, entra nei settori televisivo ed editoriale. Nel corso di vent’anni di carriera collabora con importanti realtà, tra cui Audible, RAI, Disney Publishing Worldwide, The Walt Disney Company Italia, Blue Ocean Entertainment, Gruppo Mondadori, De Agostini e molte altre.
Autrice, sceneggiatrice ed editor in lingua italiana e inglese, con esperienza nella direzione creativa, artistica e di produzione, ha lavorato a numerosi progetti distribuiti a livello internazionale. Eclettica e versatile, spazia tra generi e target diversi — bambini, young adult e adulti — muovendosi con naturalezza tra franchise di successo e progetti originali, sempre con entusiasmo, curiosità e una passione inesauribile per le storie.
Nel 2023 ha pubblicato per Piemme il romanzo storico Il più giovane dei re. I segreti del regno di Hatti, presentato in numerosi eventi in Italia.
Catarsi: quando ascoltare un thriller significa entrare nella mente dei personaggi
Con la voce di Pia Lanciotti, Catarsi diventa un viaggio sonoro dentro la memoria, il senso di colpa e le molte forme della verità. Un Audible Original pensato per chi ama i misteri da ricostruire passo dopo passo, ma anche per chi cerca personaggi complessi, atmosfere evocative e storie in cui il passato non smette mai davvero di parlare.






